L'isola e Carloforte

L’isola di San Pietro era nota sin dall’antichità; i greci la denominarono Hierakon, i romani Accipitrum Insula. I primi abitatori furono sicuramente i fenici. Testimonianza sono i numerosi reperti archeologici marini nella frequentata tratta del canale tra l’Isola e la Sardegna.

Dopo secoli di abbandono, nel 1738 per espresso desiderio di Carlo Emanuele III Re di Sardegna, vennero trapiantati sull’Isola un migliaio di coloni e pescatori liguri provenienti dall’isola africana di Tabarka, al tempo dominio genovese.
Seguirono diverse traversie legate all’invasione francese ed alla pirateria tunisina, che impregnarono la cultura e la storia dei luoghi e della sua gente.

Pochi posti al mondo come Carloforte, isolati dalla loro madrepatria, hanno saputo conservare per 250 anni cultura, cucina, abitudini e dialetto della propria terra originaria. Infatti, pur essendo parte integrante della Sardegna, la popolazione si sente tuttora ligure. Il forte impatto visivo che si ha all’arrivo sull’Isola con le tipiche case dai colori pastello sbiaditi dal sole, ed i “carrugi” che salgono verso le mura dell’antico castello, è quello di un’architettura tipica della Liguria.

La cucina di Carloforte è testimonianza materiale della sua storia: frutto di incontri di gusti liguri con i forti sapori arabi. Il tonno ha prevalenza nelle portate grazie anche alla presenza della tonnara e dell’annuale mattanza che si qui si svolge. I numerosi ristoranti, alcuni dei quali di fama mondiale (Da Nicolo, Al tonno di corsa…), offrono l’opportunità di gustare piatti tipici ricchi di sapori autoctoni, di storia e di cultura locale.

L’isola è inserita in un paesaggio spettacolare, frutto d’incontro fortunato tra terra e acque incontaminate, ricca di specie botaniche tra le quali la palma nana di San Pietro ed il pino d’Aleppo, orchidee spontanee, mirto  e ginepro. Sulle scogliere nidificano il falco della regina, simbolo dell’Isola, ed il gabbiano corso. Ospiti abituali delle saline sono i fenicotteri rosa e le garzette. L’interno è un’alternarsi di campagne, pinete, vigneti e suggestivi sentieri immersi nel verde, così come la costa è un susseguirsi ininterrotto di “calette” di sabbia bianca, di faraglioni, grotte ed insenature, di muraglie di roccia d’origine vulcanica scolpite dai venti. Il mare è incantevole, ricco di colori e sfumature. Lo si può vivere attivamente praticando numerosi sport: immersioni, pesca, vela, surf e naturalmente rilassante nuoto in acque tiepide e trasparenti.

Numerose pubblicazioni approfondiscono la conoscenza dell’isola, della sua storia e delle sue tradizioni. Sicuramente uno strumento immediato è offerto dai numerosi siti a tema disponibili tra i quali citiamo:
- www.isoladisanpietro.org
- www.carloforte.net
- www.carloforte.it
- www.carloforte.com
- www.hieracon.it